• Osart Gallery

Piero Fogliati at Osart Gallery / Art Brussels WEEK




  • Dal 6 aprile al 1 maggio 2021 | Osart Gallery, Milano

  • Dal 2 al 14 giugno 2021 | Online Viewing Room by Artsy



“Finito il servizio di leva lavorai presso un carrozziere con l'intento di apprendere a modellare la lamiera. Fu allora che le mie idee iniziarono a chiarirsi; ciò che volevo era sostituire il materiale che impiegavo per dipingere, i pigmenti, e sostituirlo con un altro, un mezzo tecnologico”

- Piero Fogliati


Osart Gallery è lieta di presentare una personale dedicata all'artista piemontese Piero Fogliati (1930-2016).

Fogliati è stato l'unico artista che da “frammenti di tecnologia” elementari è riuscito a generare macchine articolate che temporaneamente producono effetti, suoni e luci magici ed impensabili.

Macchine scultoree che, quando inattive, sono oggetti che incuriosiscono e lasciano perplesso l'osservatore, trasformandosi in modo poeticamente spettacolare e inatteso.

Le sue sculture/installazioni, progettate a partire dagli anni Sessanta, ci accompagnano attraverso la scoperta di spettacoli sorprendenti che Piero Fogliati stesso definisce “abiti appoggiati sugli oggetti della scienza".

Queste opere, plasmate artigianalmente dall'artista, riescono una volta attive a fare interagire coinvolgendo assieme l'opera e chi la osserva facendo fondere ognuno di questi spettacoli sonoro-visivi con le emozioni e i ricordi di ognuno di noi.

Per meglio spiegare il processo creativo e la completezza del lavoro di Fogliati, è presente un nucleo di disegni, che da un lato testimoniano la progettualità e la creazione delle sue sculture/installazioni, dall'altro mettono ancora una volta in risalto la fantasia di Piero Fogliati con nuove sorprendenti immagini che richiamano la Città Fantastica progettata nella sua mente e riempita dalle stesse opere che oggi sono esposte realmente all'interno della galleria.

Tutte le opere esposte coinvolgono lo spettatore a livello multisensoriale. Si muovono, vibrano e cambiano a seconda della luce o dello spostamento dell'aria, respirano e suonano. Le utopiche macchine di Fogliati prendono vita, e sono capaci di provocare imprevedibile meraviglia.

6 April - 1 May 2021 | Osart Gallery, Milan

2 - 14 June 2021 | Online Viewing Room by Artsy

“After finishing my military service I went to work in a body shop with the idea of learning how to form and shape sheet metal. That was when my ideas began to become clearer; what I wanted to do was replace the material that I used for painting – pigments – with another, technological, medium.”

- Piero Fogliati


Osart Gallery is delighted to present a solo show devoted to the Piedmontese artist Piero Fogliati (1930-2016).

Piero Fogliati was unique as an artist in that he succeeded in using elementary ‘fragments of technology’ to create complex machines that temporarily produce inconceivable magical effects of sound and light.

These are sculptural machines that intrigue and perplex the observer when they are inactive, transforming themselves in a poetically spectacular and unpredictable manner. His sculptures/installations, designed from the 1960s on, accompany us in the discovery of surprising spectacles that Fogliati himself defined as ‘garments placed on scientific objects’. These works, which were hand-crafted by the artist, once activated succeed in triggering an interaction that engages both work and observer, so that the sound-vision spectacle fuses with the emotions and memories of every one of us.

A series of drawings are also on display, to better explain the creative process and the perfection of Fogliati’s work. On the one hand these illustrate the design and creation of his sculptures/installations, while on the other hand they also highlight his incredible imagination in surprising new images. These images recall the Città Fantastica, the Fantastic City projected in his mind, filled with the very works that are now actually on display inside the gallery.

All the works on display involve the viewer at multisensory level. They move, vibrate and change depending on the light or the movement of the air; they breathe and they make sound. Fogliati’s utopian machines come to life, and succeed in arousing the most unexpected wonder.